La visibilità statistica (Static Visibilty) è un indicativo, che riproduce la performance di ranking di un dominio all’interno dei risultati Google organici e si basa su una lista di keyword predefinita.
Contrariamente alla portata ricerca, la visibilità statica è un indicativo calcolato in modo puramente teorico. Per il calcolo di questo indicativo vengono analizzati settimanalmente i migliori risultati tra più di mezzo milione di keyword predefinite. Si tengono presenti la visibilità statica e le posizioni del ranking, ma anche le fluttuazioni stagionali nel volume di ricerca, oltre alle notevole diversificazione della ricerca universale.
Per il calcolo dell’indicativo vengono valutate una volta alla settimana e per ogni mercato di ricerca (Germania, Svizzera, Austria, ecc.) tutte le posizioni nel mercato di ricerca locale delle circa 500.000 keyword selezionate (set di riferimento) che si trovano tra le posizioni 1 e 50.
Per formare una campione di keyword rappresentative (set di riferimento) le keyword sono state aggregate e normalizzate per diversi anni. Inoltre, nella lista delle keyword confluiscono giornalmente le keyword più ricercate in un dato periodo (per esempio notizie, eventi sociali e mediatici).
La visibilità statica è molto utile per la rapida valutazione del cambio posizionamento / ranking dei propri progetti web oltre all’analisi della performance SEO di concorrenti.
Il calcolo dell’indicativo si basa su una formula complessa, che risulta dal calcolo delle posizioni Google e dalla percentuale di clic attesi oltre che dal volume di ricerca mensile delle keyword richieste. Il valore massimo raggiungibile di tale indicativo non ha limiti e si misura con il dominio più popolare.
Il decorso degli indicativi viene rappresentato in un grafico a linee che può essere utile per illustrare l’evoluzione storica di un dominio nella ricerca organica nell’indicizzazione di Google.
In totale la performance SEO può confrontare direttamente tra loro fino a otto domini.
A nostro parere, considerata la tipologia di calcolo, la visibilità statica nel SEO DIVER può essere confrontata a quella di altri provider di tool SEO online. Provate voi stessi e verificate direttamente qui un vostro dominio conosciuto:
Il grafico principale mostra l’asse del tempo della visibilità statica per gli ultimi mesi.
Facendo clic sul simbolo dell’occhio
in alto a destra si passa alla visualizzazione del grafico nella curva della percezione di ricerca (Search Engine Perception).
Facendo clic sul simbolo SEO DIVER
in alto a destra si passa alla visualizzazione del grafico nella curva della portata ricerca (Search Engine Reach).
Questo elenco di keyword mostra i termini di ricerca che SEO DIVER (in rapporto ai ranking esistenti del sito web e del volume di ricerca della keyword) ha determinato come utili per l’ottimizzazione o il monitoraggio del sito. Facendo clic sul simbolo “+” a sinistra della relativa keyword si ottiene inoltre la rappresentazione dell’URL corredato di Title Tag, elemento necessario per ottimizzare il posizionamento su Google. La classificazione avviene in base alla rilevanza per il corrispondente sito web. La selezione viene calcolata in modo del tutto automatico e non vi è alcuna garanzia che sia completa.
Per “Top Shakers” s’intendono le keyword Top 20 per le quali si è potuto osservare una particolare variazione all’interno dei Google Top 50. Le variazioni si riferiscono sempre alla settimana precedente.
Significato delle denominazioni
new: si tratta di keyword da noi monitorate con regolarità che, rispetto alla settimana precedente, sono entrate a far parte dello Top 50 dell’indicizzazione Google.
out: si tratta di keyword che, rispetto alla settimana precedente, non fanno più parte della classifica Google Top 50.
+n / -n: rappresenta le modifiche rispetto alla settimana precedente delle posizioni di una keyword.
I Domain Details permettono una rapida panoramica relativa agli indicativi SEO del dominio. Oltre ai valori medi relativi alla portata ricerca, alla percezione di ricerca e alla visibilità statica, qui si trova anche il pagerank Google della pagina iniziale, il numero delle pagine indicizzate e il traffico medio (su una scala da 1 a 10) avvenuto sul sito web. Altri dati interessanti sono l’effettiva posizione del server, chi effettua il web hosting, l’indirizzo IP e l’età del dominio.
Tra i valori di misurazione dei social media sono comprese anche le citazioni in Twitter, i link del sito web e i “mi piace” di Facebook sulla pagina iniziale. Un elenco di subdomini rilevanti per questo sito web completa i Domain Details.
I Backlink Details offrono una piccola statistica che mostra a colpo d’occhio se il profilo backlink funziona correttamente e se sono necessarie misure correttive. Se tali dati non fossero disponibili, è sufficiente una rapida occhiata al tool LinkCheck (raggiungibile tramite il collegamento sopra il titolo della casella “Backlink Details”).
Per gli indicativi backlink vengono considerati solo i Follow-Backlinks. Ne deriva che del sito in questione vengono menzionati: hosting, dominio, popolarità Ip, class C e ASN. Completano la statistica sui Backlink Details i seguenti elementi: il comportamento delle pagine iniziali rispetto ai deeplink, i link di testo rispetto a quelli di immagine, i 5 testi link principali, le 5 posizioni del server principali, i 5 TLD principali, la tematica delle pagine collegate da link e le destinazioni più diffuse. La punta di diamante è il Backlink Authority Score che indica la potenza del profilo link rispetto a quello di altri siti web (più è alto, meglio è).
Quando appare la casella con i domini della rete, significa che la portata ricerca visualizzata si riferisce a più subdomini di un nome host. Da tale panoramica si può comprendere quali subdomini hanno contribuito al calcolo della portata ricerca. AA volte vengono compresi centinaia di subdomini nel calcolo, la cui elaborazione può richiedere anche fino a tre minuti!